Protezione umanitaria al ricorrente gambiano giunto in Italia minorenne e senza vincoli familiari nel proprio Paese

Il Tribunale di Palermo con ordinanza del 15/12/2018 ha riconosciuto la protezione umanitaria ad un cittadino gambiano giunto in Italia come minore straniero non accompagnato.

Il Tribunale accorda la protezione umanitaria al ricorrente poichè giunto minorenne in Italia e non protetto da una rete familiare che potrebbe assisterlo una volta rimpatriato.

Inoltre, le ragioni argomentative della sezione specializzata del Tribunale si fondano sulla circostanza che il ricorrente avrebbe subito torture in Libia e in ordine alla condizione socio-politica del proprio Paese e del clima di povertà presente.  Il ricorrente, secondo il Tribunale, sarebbe sottoposto ad un fondato rischio ed effettiva compromissione dei suoi diritti umani nell’ipotesi di rientro nel proprio Paese.

Come chiarito con la pronuncia n. 4455/2018, infatti, la Suprema Corte di legittimità ha ampliato “le condizioni di riconoscimento del diritto alla protezione umanitaria essendo stato aggiunto il fondato motivo di essere sottoposti a tortura e, comunque essendo stato espressamente imposto di tenere conto nel giudizio da svolgere delle “violazioni sistematiche e gravi dei diritti umani”.

Il Gambia – spiega il Tribunale – è recentemente uscito da un regime dittatoriale durato più di 20 anni ed è posto in 175 esima posizione su 188 per i Paesi con il più basso valore di indice di sviluppo umano. 

È un Paese povero e senza risorse strategiche, e la maggior parte della popolazione, che vive in villaggi rurali, si occupa di agricoltura di sussistenza. Oltre la metà della popolazione, secondo le ultime stime, vive al di sotto della soglia della povertà che ammonta a 1,25 dollari al giorno.

Scarica l’ordinanza QUI

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