Decreto di espulsione illegittimo se notificato in pendenza del termine previsto per l’impugnazione del provvedimento di rigetto per manifesta infondatezza come richiedente asilo

Il Giudice di Pace di Agrigento ha dichiarato illegittimo e quindi annullato il decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Agrigento nei confronti di un cittadino di nazionalità tunisina.

Tale provvedimento era stato notificato contestualmente alla notifica, allo stesso, di un provvedimento di rigetto della richiesta di protezione internazionale per manifesta infondatezza, nell’ambito dell’applicazione di una procedura accelerata per provenienza da POS ai sensi dell’art.28-ter, c.1, lett. b) del D.lgs. 25/2008.

Foto bari.repubblica.it

Il decreto di espulsione, si legge nell’ordinanza del Giudice,  è stato emesso in chiara violazione dell’art. 32, c. 4 del D.lgs. 25/2008: infatti soltanto alla scadenza del termine per l’impugnazione delle pronunce di rigetto, anche di manifesta infondatezza, il richiedente ha l’obbligo di lasciare il territorio nazionale e non al momento della notifica del rigetto.

 

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